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20 ottobre 2007

Ants - Artisti per la Nonviolenza e la Trasformazione Sociale



Artisti per la Nonviolenza e la Trasformazione Sociale
Arte e nonviolenza
collettiva di artisti a Firenze dal 27/10 al 11/11/2007

Nei giorni 27 e 28 ottobre si svolgerà a Firenze la prima grande l'esposizione nazionale di opere di artisti provenienti dall'Italia e dall'estero sul tema Arte e nonviolenza. All'interno dei due giorni dell'evento, organizzato e promosso dall'ANTS (artisti per la nonviolenza e la trasformazione sociale) in collaborazione con la Stazione di Confine (il centro di cultura e arti, di formazione e comunicazione) si alterneranno diversi tavoli di lavoro, incontri, dibattiti e conferenze sull'arte, sulla figura dell'artista contemporaneo e la loro incidenza in un mondo dove la violenza in ogni sua forma è oggi considerata come "il male minore" se non sfacciatamente il mezzo lecito per fini "superiori", in aperta contraddizione con le risoluzioni internazionali e i buoni propositi individuali.
L'occasione di questo primo incontro nazionale di Artisti per la Nonviolenza, sarà quindi motivo di confronto tra artisti e pubblico su un tema particolarmente spinoso e attuale quale la violenza. L'esposizione delle opere proseguirà sino all'11 novembre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 fino la tarda sera.


Artisti partecipanti:

Marco Albanelli, Barbara Agreste, Dusanka Badovinac, Daniele Barbagli, Fabiola Barna, Aluizio Barros, Michela Battagello, Federico Bebber, Pina Bertozzi, Elena Bombardelli, Ilaria Borraccino, Narciso Bresciani, Momò Calascibetta, Barbara Calonaci, Matteo Carbone, Magda Carella, Gilberto Carpo, Mimmo Cecarelli, Luca Cecchini, Piero Ceragioli, Valentina Cerasola, Emiliano Cesarano, Laura Coniglione, Enzo Correnti, Crislim, Dealuminal, Nunzia De Collanz, Antonio De Rose, Gaetano Della Femina, Domenico Di Caterino, Oscar Diodoro, Elena Faralli, Maria Da Gloria Fernandes, Cinzia Fontanelli, Paula França, Ignazio Fresu, Daniela Garosi, Gian Genta, Attilio Geva, Sergio Guarguaglini, Luna Hal, Barbara Karwowska, Luigi Latino, Leonblas, Maya Lopez Muro, Chiara Machetti, Gian Luca Maggiani, Marco Masoni, Teresa Susy Manzo, Franco Margari, Franco Marra, Fulvio Martini, Giuseppe Ignazio Massenti, Eleonora Meregalli, Abdelkader Meskar, Kim Molinero, Ivo Miraglia, Michela Muserra, Neotto (Nicola Russo), Nic, Filipe Paiva, Luca Palazzi, Monica Palermo (emmepi), Angelo Palumbo, Alessandro Passerini, Luten Plissè (Federico Vianello), Teresa Rebelo, Rita Raschillà, Ina Ripari, Stefania Rizzi, Catia Rodrigues, Paolo Salvadori, Lucia Sandroni, Loretta Santocchi, Antonella Sassanelli, Robert Schwarz, Luca Scornaienchi, Giovanna Sparapani, Vincenza Spiridione, Turchese (Barreca Maria), Cristina Turchi, Andrea Toffolon, Veloso, Claudia Vianello, Valeria Vita, Enza Voglio, Malia Yellow, Luciano Zanella, Sasha Zelenkevich, Zoro, Luigi Zucconi



Per informazioni sul luogo:
www.stazionediconfine.it
Stazione di confine in via Attavante 5 (traversa di via Pisana) Firenze

Info line: 3403678469
e-mail: info@antsonweb.com

25 maggio 2007

Mille artisti per l'unita


Località: Roma Galleria: Il Mitreo (Via Mazzacurati 61/63)
Periodo: 2- 6 giugno 2007
Titolo: “mille artisti per l’unità” Artisti: tendenti a mille
Curatore: Giuseppe Salerno Vernissage: 2 giugno alle ore 18.00

Organizzazione: Copywright e Iside

Collaborazioni: Studio Arte Fuori Centro, Massenzio Arte, La Tana Spazio dal 1999,
Gard, Caffè Letterario Roma, Il Granarone, Galleria 196, Pianeta-Arte

Sabato 2 giugno alle ore 18.00 si inaugura presso il Mitreo, in Via Mazzacurati 61/63, “mille artisti per l’unità”, mostra/evento fondata sulla partecipazione di un alto numero di artisti, per l’occasione in camicia rossa.
Nel rendere omaggio ai garibaldini ed a Giuseppe Garibaldi, di cui ricorre il duecentennale della nascita, gli artisti, che della propria diversità fanno una bandiera, colgono questa occasione per affermare che soltanto la condivisione e la partecipazione garantiscono il rispetto delle differenze. Un omaggio che nel realizzarsi in “periferia”, a Corviale, in un nuovo grande spazio dedicato all’arte, intende dimostrare come nella società globale ogni luogo possa vivere la propria centralità. L’evento sarà accompagnato da una affollata esposizione di opere nel formato 50x50. Differenti tra loro per materia, forma, colore, ogni opera sarà espressione di un pensiero e tutte insieme rappresenteranno la complessità di questo mondo in rapido divenire che nella trasversalità e nella tolleranza trova i suoi valori fondanti.
Ideata e curata da Giuseppe Salerno, la manifestazione è organizzata da “Copywright” e “Iside” con il patrocinio del XV Municipio e con la collaborazione di “Studio Arte Fuori Centro”, “Massenzio Arte”, “La Tana Spazio dal 1999”, “Gard”, “Caffè Letterario Roma”, “Il Granarone”, “Galleria196” e “Pianeta-Arte”.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno dalle 17.00 alle 20.00.
Agli artisti che hanno dato la propria adesione si sono aggiunte numerose sigle che, nel condividere lo spirito dell’iniziativa, hanno prodotto testi critici a sostegno.




MILLE ARTISTI PER L'UNITA'
omaggio a Giuseppe Garibaldi

A quasi 150 anni dall’avvenuta unità d’Italia, quella aspirazione all’unificazione di territori e popoli divisi da montagne e percorsi diversi, ci appare, seppur non ancora compiutamente realizzata, una storia lontana.
In un vivere globalizzato, dove il pensiero attraversa quotidianamente gli oceani e tutto interagisce con una istantaneità che ignora le distanze fisiche e mentali, ogni piccola aggregazione prelude a nuove, sempre più grandi confluenze di popoli e culture accomunate dal bisogno imprescindibile di comunicare alla ricerca di condivisioni che garantiscano la continuità della specie e la qualità della vita.
Concetti che, per quanto diversamente intesi, sempre più abbisognano per la loro affermazione di flussi continui di comunicazione in ambiti istituzionali che mirino al progressivo superamento di ogni antica frontiera.
Quando però la continuità della specie e la qualità della vita si collocano lontano dalla naturalità delle cose e si confondono con l’affermazione e la massima diffusione di meccanismi che sottostanno a logiche astrattamente economiche, allora l’umanità resta imbrigliata in un divenire che, in nome di una errata concezione della società, rischia di appiattire le differenze e segnare la morte dell’individualità.
Con la coscienza profonda di quanto l’unità sia fondamentale ma con altrettanta coscienza dei pericoli che essa comporta, l’arte rende omaggio, nel duecentennale della nascita, ad un uomo che per l’unità si è strenuamente battuto.
Uno evento straordinario, quello di oggi, attraverso il quale mille artisti, di per sé portatori e sbandieratori di specificità individuali, insieme confermano, e a gran voce, il valore dell’unità quale momento essenziale per la difesa ed il pieno sostegno della diversità.
Giuseppe Salerno