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12 novembre 2017

Difesa: celebrata la 9^ giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali per la pace




Roma, 12 novembre 2017 – Celebrata questa mattina presso l’Altare della Patria, la 9^ giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali per la pace alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano, del ministro della Difesa senatrice Roberta Pinotti e di autorità militari, civili e religiose, dove è stata deposta una corona di alloro.



Durante la cerimonia il generale Graziano ha sottolineato che “I traguardi raggiunti per la pace e la sicurezza sono il risultato del sacrificio dei nostri caduti e dei nostri feriti”.

E’ poi stata celebrata una messa in suffragio dei caduti civili e militari nelle operazioni internazionali dall’ordinario militare Santo Marcianò nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli.



Il generale Graziano ha indirizzato un messaggio di solidarietà “alle famiglie che vivono con grande dignità la dolorosa perdita – evidenziando che a loro – va la mia più sincera gratitudine e la mia più profonda ammirazione e, sono certo, la stima e il rispetto del Paese”:



© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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06 novembre 2013

L'italianità premiata al Sistina dagli Amici delle Forze Armate 2013

Roma, 6 novembre 2013 - Al Teatro Sistina di Roma la prima edizione del “Concerto per l’Italia”, in onore della Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia per festeggiare il 4 novembre, organizzata dall’Associazione “Amici delle Forze Armate 2013”e da Tiziana Rocca.
È stata una grande serata dedicata ai Marò, agli Italiani e all’italianità, con la consegna dei “Premi all’Italianità” a personaggi illustri dello spettacolo, per aver contribuito all’italianità, e a militari, per aver onorato l’Italia con il loro impegno.

La Fanfara dei Bersaglieri di Guidonia Montecelio diretta dal Capofanfara Michele Lugaresi
Il Concerto è iniziato con la Fanfara dei Bersaglieri di Guidonia Montecelio, diretta dal Capofanfara Michele Lugaresi, che, percorrendo la platea di corsa, è salita sul palco suonando l’Inno di Mameli. La conduttrice Hoara Borselli ha poi iniziato a presentare gli ospiti. A dare il benvenuto alla serata è stato il Generale Luigi Ramponi e dopo il suo saluto è stato proiettato il video che dal 2008 il Ministero della Difesa dedica al 4 Novembre.
Il primo a ricevere il Premio è stato Renzo Arbore, consegnato dall’On. Ignazio La Russa. “Vorremmo che la questione dei due Marò venisse affrontata dall’intero sistema italiano, dal mondo industriale, dal mondo imprenditoriale, dal mondo politico, dal mondo artistico, da tutti coloro che si sentono Italiani… il problema dei Marò - aggiunge La Russa – non è un problema solo per loro, è un problema di dignità nazionale” con queste parole l’Onorevole manifesta la sua solidarietà ai due Marò.
Il premio successivo è stato dato a Carla Fracci dall’onorevole Giorgia Meloni, ex Ministro della Gioventù che ha parlato del valore della memoria, “quello che avranno i nostri figli è quello che sapremo costruire noi”.

Renzo Arbore sul palco per ricevere il premio da Ignazio La Russa
Carla Fracci sul palco per ricevere il premio da Giorgia Meloni
È poi salito sul palco il trio soprano “Appassionante” composto da Giorgia Villa, Stefania Francabandiera e Mara Tanchis, che hanno interpretato brani della lirica italiana, famose arie e celebri pezzi di musica pop.

Il trio soprano "Appassionante" sul palco del Sistina
Sono poi continuate le premiazioni: Premio all’Italianità al Generale Leonardo Leso, premiato dall’avvocato Franco Mugnai, Presidente della Fondazione Alleanza Nazionale; Premio all’Italianita al 1° Maresciallo Paracadutista della Folgore Giampiero Monti, consegnato dall’Onorevole Gianni Alemanno, che ha ribadito il rispetto per la divisa e per chi la indossa “Chi porta la divisa rappresenta le istituzioni, se non c’è rispetto per la divisa, non c’è rispetto per le istituzioni. Da questo bisogna ripartire”.

Il Generale Leonardo Leso sul palco per ricevere il premio da Franco Mugnai

Il 1° Maresciallo Giampiero Monti sul palco per ricevere il premio da Gianni Alemanno

A chiusura delle premiazioni le “Appassionante” sono salite sul palco e hanno cantano l’inno di Mameli con grande partecipazione del pubblico.
Hoara Borselli ha poi salutato il pubblico dando appuntamento per l’anno prossimo.
La Fanfara dei Bersaglieri ha poi accompagnato all’uscita la gente presente in sala, con la quale si è trattenuta ancora un po’ nella hall del teatro suonando alcuni brani tra cui il Flik Flok, La Ricciolina e il Silenzio. Visto il grande successo, per consentire al Sistina di chiudere, hanno fatto un ultimo brano davanti all’entrata del teatro. Viva i fanti piumati!

19 ottobre 2013

I Granatieri di Sardegna pronti per andare in Libano

Roma, 18 ottobre 2013 - La Brigata Granatieri di Sardegna parte per il Libano dopo oltre quattro anni dall’ultimo impiego in missioni all’estero e dopo un anno di intense attività addestrative, che hanno raggiunto il culmine nelle esercitazioni: “Quick Impact” (a Monteromano - VT, a giugno), “Pegaso 2013 - 4” (a Bracciano, luglio) e “Dark Shadow” (Monteromano, settembre). Una cerimonia molto sentita, che ha visto radunate Autorità militari, civili e religiose, si è svolta  presso la Caserma "Gandin" di Roma, sede del Comando Brigata “Granatieri di Sardegna” e del 1°Reggimento, per salutare questo nuovo impegno della Brigata.




È entrata in campo la Banda, comandata dal Luogotenente Domenico Morlungo. A seguire, sotto il comando del Colonnello Claudio Caruso, si sono posizionati i reparti dei Granatieri: una compagnia del Comando Brigata, 2 compagnie del 1° Reggimento, uno squadrone dei Lancieri di Montebello, una compagnia mista formata dal Reparto Comando Granatieri e da un gruppo di formazione di altri reparti in concorso che andranno in missione nel teatro libanese, riconoscibili dal consueto basco azzurro, tipico delle missioni ONU. I medaglieri dell'Associazione Nazionale "Granatieri di Sardegna", dell'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e quello dell'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori e il Gonfalone di Roma Capitale decorato di Medaglia d'Oro al Valor Miliare hanno poi preso posto a fianco del palco delle Autorità.

La banda comandata dal Luogotenente Domenico Morlungo
I medaglieri dell'Associazione Nazionale "Granatieri di Sardegna"
I Comandanti salutano i reparti
Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops
Generale Maurizio Riccò, Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna
Padre Pierluca Bancale durante la benedizione

Il Generale Maurizio Riccò, Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna e il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops, Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, si sono avvicendati in un discorso rivolto al pubblico presente, spiegando come dopo l’intenso ciclo di esercitazioni la Brigata “Granatieri di Sardegna” sia pronta ad assumere il comando del Settore Ovest (SW) della missione ONU-UNIFIL, nell’ambito dell’Operazione “LEONTE XV” in Libano. E infatti, la Grande Unità elementare, rinforzata da altre unità provenienti da tutta Italia, una volta giunta in territorio libanese assumerà la denominazione JTF-L (Joint Task Force - Lebanon) e opererà, “insieme” alle Forze Armate di altre nazioni nel pieno rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. UNIFIL agisce in un contesto molto delicato che, dal 1978 ad oggi, è in continuo mutamento. Gli obiettivi della missione seguono tre linee direttrici: monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, supporto alle Forze Armate libanesi dispiegate nel Libano del sud, per favorire il graduale miglioramento delle loro capacità di controllo della medesima area e, infine, assistenza alla popolazione civile attraverso la realizzazione di progetti CIMIC e Quick Impact Project per una crescita sostenibile della popolazione libanese. La JTF-L contribuirà con imparzialità e trasparenza, qualità tipiche del "peacekeeper", a restituire stabilità e sicurezza alla martoriata terra libanese.
In seguito Padre Pierluca Bancale ha poi benedetto il contingente prossimo alla partenza e i reparti hanno cantato l’Inno d'Italia.



27 settembre 2013

L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano

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 di Monica Palermo




Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.
Circa 1000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento: numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

L'attendamento a Monte Romano (VT).

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.
A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.
Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.


I militari in esercitazione su assetti di sommossa e di controllo folla.
La forza di tali esercitazioni verte, in primis, a garantire sicurezza ai nostri uomini, nulla viene lasciato al caso, tutto seguendo delle regole ben precise.
La prima isola addestrativa visitata è stata quella dove vengono insegnate tecniche di sminamento per consentire a mezzi e uomini un intervento in tutta sicurezza, dall’abbigliamento al protocollo esecutivo. Abbiamo visitato il posto comando, i vari settori di logistica. Il pranzo è stato un “buonissimo” pranzo da campo, bravi quelli che si occupano della mensa!
La nostra visita, secondo una precisa e puntuale tabella di marcia, è poi proseguita nell’isola dove vengono addestrati gli uomini a far fronte ai vari ordigni esplosivi “fatti in casa” in cui si possono imbattere durante le loro missioni e a come farli detonare. Quando la situazione è critica, sempre per il discorso sicurezza di chi opera, viene utilizzato un robot per detonare tali ordigni. Il robot fa da braccio, ma è la preparazione tecnica di chi segue l’operazione che consente che il tutto avvenga con i minor rischi possibili. 

Un militare ci illustra come si smina il terreno.



Il robot adibito alla rimozion di ordigni IED.

Allo stesso modo sono le esercitazioni di chi opera su assetti di sommossa e di controllo folla, esercitazione che servono a contenere l’adrenalina, la paura di chi opera e far si che chi sta al di la dello scudo abbia il minor danno possibile pur essendo mobilizzato. Per ogni cosa, come la gestione paura, gestione imprevisti, valgono le regole, regole che servono a poter operare in assoluta sicurezza, e come ha risposto il Maggiore Feliciani “è solo una questione di addestramento”. Regole e addestramento, senza le quali non potrebbero operare in sicurezza.

Il Generale Maurizio Riccò, della Brigata Granatieri di Sardegna,
comandante del contingente Italiano in Libano (JTFL).
La giornata si è poi conclusa con un saluto al Generale che ci ha concesso un’intervista. Il suo auspicio è che l’Esercito possa entrare nelle case degli Italiani “… i militari, intesi come Forze Armate, l’Esercito nella fattispecie, con l’ingresso dei professionisti fa una serie di attività o un lavoro che non ritrova molti riscontri giornalieri nella vita corrente a contatto con la popolazione civile e ritengo, quindi, che sia sempre di più necessario facilitare questo scambio di conoscenze per permettere agli Italiani di conoscere l’Esercito degli Italiani”.
Questo avvicinare civili al mondo delle esercitazioni è stato veramente soddisfacente, ci si auspica ce ne siano altri. 
                            Monica Palermo
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