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09 gennaio 2017

Gelo, emergenza terremoto: l’esercito realizza strutture accoglienti per la collettività


Inaugurato il terzo modulo collettivo che permetterà ad altre famiglie di passare l'inverno in strutture accoglienti. 



Norcia (PG), 9 gennaio 2017 – Inaugurato ieri il terzo modulo abitativo collettivo che permetterà ad oltre dieci famiglie di trascorrere l'inverno in una struttura al riparo dal freddo e dal gelo. Presenti al taglio del nastro il sindaco di Norcia, dottor Nicola Alemanno, e il colonnello Massimo Tuzza, comandante del 6° Reggimento Genio Pionieri.
Fondamentale il contributo del Genio dell'Esercito, che ha permesso in poco più di un mese la realizzazione di tre strutture collettive, progettate per accogliere i terremotati in vista dei giorni più rigidi dell'anno. I militari hanno lavorato per un'urbanizzazione speditiva dell'area, approntando le fondamenta e realizzando gli allacci alle utenze.
L'operato dei militari del Genio continua presso il comune della Val Nerina con la preparazione di altri due moduli collettivi, nei pressi dei tre già realizzati, e di un'ulteriore area nella frazione di Popoli.
Al momento, nonostante le temperature proibitive e le condizioni meteorologiche avverse, le Forze Armate sono impegnati quotidianamente per supportare la popolazione colpita dal sisma, sorvegliando le centinaia di "zone rosse", urbanizzando le aree per la messa in opera delle cosiddette "casette" e recuperando opere d'arte.




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Fonte e immagini:
Stato Maggiore della Difesa

25 maggio 2014

Droni che passione! A Roma il primo salone sugli aeromobili a pilotaggio remoto

di Monica Palermo

Roma, 25 maggio 2014 - Solo nella giornata di ieri piu di 2000 presenze tra i 34 stand del Roma Drone Expo&Show, il primo “salone aeronautico” sui droni in Italia. Una manifestazione di due giorni che ha visto protagonisti i droni, con dimostrazioni e workshop per spiegare al pubblico il loro utilizzo, con workshop di approfondimento che hanno spaziato dalla normativa italiana che regolamenta l'utilizzo di questa nuova tecnologia, all'utilizzo nelle attività investigative e nella lotta ai traffici clandestini.

Media partner della manifestazione la rivista dell'Aeronautica militare, presente con uno stand per spiegare l'utilizzo di questa nuova tecnologia in ambito militare, a terra ci stava il Predator, drone usato per la ricognizione in Afghanistan, la cui configurazione e utilizzo in ambito ricognitivo veniva spiegato dai militari del 16 stormo.
Altro media partner presente con uno stand era il mensile ufficiale della Polizia di Stato, “Poliziamoderna”, che sul numero di giugno 2014 dedicherà un ampio speciale in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il personale della Polizia di Stato dell'8 reparto volo di Firenze stava a disposizione del numeroso pubblico per dare spiegazioni in materia di controllo aereo. 
Nel corso dell’expo ci sono state una serie di dimostrazioni, conferenze e workshop dedicati a questo fenomeno in costante evoluzione nel nostro Paese. Proprio per questo motivo l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, lo scorso 30 aprile ha pubblicato un codice di regolamentazione, rimandando al prossimo settembre l’uscita di una circolare esplicativa per fare chiarezza nel mondo del volo remoto.

Grande interesse ha suscitato il workshop di sabato su i “Droni e sicurezza. Prime applicazioni degli UAV in Italia per le attività investigative e nella lotta alla criminalità e ai traffici clandestini”, dove le Forze Armate e le Forze di Polizia si sono confrontate sull'utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR). Moderatore del workshop è stato Luciano Castro, presidente del “Roma Drone Expo&Show” e associazione Ifimedia.
Ad aprire il seminario è stato il prof. Massimiliano Lega, dell'università Parthenope di Napoli. A turno hanno poi preso la parola i militari dei vari corpi presenti.
Per l'Esercito il tenente colonnello Marco Ricci dello SME ha introdotto il tenente colonnello Vincenzo Spanò del 41 reggimento "Cordenons" di Sora, che ha spiegato come sono classificati gli APR, illustrato quali sono in dotazione dell'esercito italiano e in che ambito vengono impiegati, mostrando con slide e filmati in cosa consiste una tipica missione di volo. Per la Polizia di Stato il dott. Paolo Orlando ha spiegato in quali ambiti della sicurezza potrebbero essere impiegati gli APR, al momento in fase sperimentale a Roma e Milano. Per la Guardia di Finanza ha preso la parola il tenente colonnello Cristino Alemanno che ha spiegato come potrebbero essere utilizzati i droni durante i loro interventi e quali sarebbero i vantaggi qualora usufruissero anche loro di questa tecnologia ancora in fase sperimentale. Il comandante (cv) Agostino Baldacchini della Guardia Costiera ha parlato della difesa del mare dalle origini fino a un futuro a medio termine. Attualmente non non è nel programma della Guardia Costiera di acquisire UAV (Unmanned Aerial Vehicle / aeromobili a pilotaggio remoto).  Il drone, per il Corpo Forestale dello stato, rappresentato dal commissario capo Marco di Fonzo, è uno strumento utile per le investigazioni sulle scene del crimine, ovvero gli incendi boschivi, e avvalendosi di questa tecnologia, partendo dal fuoco perimetrale, con l'ausilio di nuclei specializzati riescono a stringere le indagini sino ad arrivare al fulcro scatenante dell'incendio.

Per tutti l'utilizzo del drone è da prendere in considerazione laddove potrebbe esserci pericolo per l'uomo. Questo il concetto affrontato poi dall'ingegnere Andrea Maccapani della Selex ES, azienda che è una realtà aerospaziale nel panorama dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), che ha evidenziato come potrebbe essere utilizzato uno UAV dalle "Blue forces" e in che modo potrebbe facilitare l'intervento dell'uomo al fine di evitare rischi durante operazioni, ad esempio, di difficile o impossibile accesso per monitorare zone come le discariche, o evitare che il personale venga esposto a possibili rischi ambientali, come i gas termici. Ogni specializzazione ha necessita diverse nell'utilizzo di questa tecnologia, e la Selex ES si sta adoperando per comprendere e soddisfare le diverse esigenze.

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Foto: Ph. Monica Palermo

23 maggio 2014

L'esercito apre il concorso ippico con il carosello dei Lancieri di Montebello. Medaglia d'argento a Roberto Cristofoletti


Roma, 23 maggio 2014 - Anche quest’anno l’Esercito partecipa al Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena (82 CSIO). Nella prima giornata di ieri si sono esibiti i Lancieri di Montebello, spettacolari ed emozionanti come sempre, con il loro rinomato carosello di lance. Ad aprire lo spettacolo è stata la fanfara che, comandata dal capofanfara il sergente maggiore Salvatore Pinci, ha suonato famosi brani come Amazing Grace, la Marcia antica di F. Creux, e altre.


Il capitano Paolo Mezzanotte, con la sua maestria ha poi condotto i Lancieri nei loro famosi passi storici, dal salto con lance incrociate fino alla coinvolgente carica. Un’emozione unica poterla seguire da vicino. (A tal proposito un ringraziamento particolare alla disponibilità dei militari che mi hanno consentito di poterla ammirare e fotografare a distanza ravvicinata). A fine spettacolo la fanfara ha suonato l’inno di Mameli mentre la bandiera italiana veniva innalzata dai lancieri. Al termine del carosello un premio d'onore è stato consegnato al capitano Paolo Mezzanotte, per lo squadrone a cavallo, dal vice commissario della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) dott. Alberto De Nigro, accompagnato dal generale di divisione Paolo Gerometta, capo del I reparto SME, in rappresentanza del capo di stato maggiore dell'esercito.



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Foto: Ph. Monica Palermo

20 febbraio 2014

I granatieri di Sardegna celebrano il Duca di San Pietro a Roma e in Libano


Roma, 20 febbraio 2014 – Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si è svolta il 18 febbraio la celebrazione solenne da parte dei Granatieri di Sardegna, in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, benefattore del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”.
La solenne cerimonia, a cui hanno partecipato autorità militari e civili della città, commemora il patrizio sardo Don Alberto Genovese che nel 1776 donò al “Reggimento di Sardegna” 120.000 lire vecchie di Piemonte da utilizzare per la costituzione e mantenimento della musica reggimentale, per il sostentamento delle vedove dei soldati caduti e per la celebrazione di una messa in suffragio nel giorno della sua morte.
Nella Basilica, gremita di gente, erano presenti circa 200 Granatieri in uniforme storica. Tra i militari passava costantemente personale medico per prevenire eventuali malori dovuti al colbacco e alla lunga posizione eretta.
La messa è stata celebrata dall’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò.
Nelle prime file erano presenti le massime autorità dell’esercito, tra cui il Generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano e il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops.
A metà celebrazione è stata letta la preghiera del Granatiere.



Al termine della Santa Messa i Granatieri sono usciti dalla Basilica portando la Bandiera di Guerra e, di fronte alle massime autorità dell’Esercito, hanno cantato l’Inno d’Italia. Hanno poi marciato fino alla Macao di Castro Pretorio per poi tornare in Caserma.

Anche in Libano, è stato ricordato il Duca di San Pietro. Il contingente italiano su base Brigata Granatieri di Sardegna, ha celebratato una messa nella cappella della base Millevoi di Shama alla presenza del Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò e del Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso.

Un Video con le foto della celebrazione svolta a Roma



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Foto: © Monica Palermo, Brigata Granatieri di Sardegna

20 novembre 2013

Marcia pacifista di solidarietà ai Marò per le vie di Roma




(da comunicato stampa)
SABATO 23 NOVEMBRE 2013 a ROMA ci sarà una marcia di solidarietà per richiamare e mantenere sempre alta l’attenzione sulla vicenda che vede i due Marò, i fucilieri della Brigata Marina San Marco della M.M. Capo 1^ Classe LATORRE Massimiliano e 2° Capo  GIRONE Salvatore, di fatto “trattenuti” in India da ormai 22 mesi, in virtù della nota vicenda per cui sarebbe loro attribuita la responsabilità di un incidente avvenuto il 15 Febbraio 2012 al largo della costa indiana.
NON È UNA MARCIA SU ROMA
MA UNA MARCIA PER LE VIE DI ROMA
Una marcia di solidarietà, assolutamente pacifica,  a-politica e a-partitica.
Questo il motivo per cui le famiglie dei due Fucilieri hanno deciso di intitolare la marcia TUTTI INSIEME PER I MARO’ e scelto come luogo di incontro ROMA.
L'unica bandiera accettata all'interno della "Marcia di solidarietà" sarà il Tricolore, saranno esclusi stemmi di qualsivoglia connotazione e/o orientamento politico.
Il tema è troppo delicato perché si possa lasciare spazio ad eventuali speculazioni di sorta.
Questa è la marcia per i Marò !
L’obiettivo della marcia, che è solo una delle iniziative in cantiere ad opera dei familiari dei due Marò, è esclusivamente quello di richiamare l’attenzione e sensibilizzare TUTTI i cittadini TUTTE le ISTITUZIONI affinché si faccia chiarezza sugli sviluppi della vicenda consentendo finalmente un definitivo rientro in Patria dei Ns. Marò.

La marcia ha anche lo scopo di far sentire ai Fucilieri di Marina Massimiliano LATORRE e Salvatore GIRONE la vicinanza di tutti gli Italiani, in quello che probabilmente è uno dei momenti più difficili della loro vita, del resto i due Marò si sono trovati coinvolti in una simile drammatica vicenda proprio nel momento in cui stavano svolgendo un regolare servizio in quanto Militari Italiani impegnati per garantire l’incolumità di una nave Italiana (la petroliera Enrica Lexie!!) che navigava in acque internazionali in una delle zone definite ad alto rischio di pirateria.
CHI PARTECIPERA’
L'aspettativa è una massiva partecipazione di tutti, nessuno escluso, perché questa è una vicenda che investe ed ha travolto non solo i due Marò, ma anche le rispettive famiglie che, come si può immaginare, vivono ed attendono con ansia da circa 22 mesi di conoscere l’esito della vicenda; quindi l'auspicio è che ci sia una partecipazione il più ampia possibile perché si tratta di un problema del Paese Italia.
Molte le manifestazioni di solidarietà ricevute, elevate le adesioni e garanzia di partecipazione alla marcia da parte delle più disparate associazioni e clubs, non solo di connotazione militare, tipo (sperando di non dimenticare nessuno):
- Associazione Nazionale BERSAGLIERI;
- 
Associazione Nazionale MARINAI D’ITALIA;
- 
Associazione Nazionale ALPINI;

Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina (ANAIM);
Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia (ANPd'I)
Associazione Nazionale VAM (Vigilanza Aeronautica Militare)
- Comitato Trieste Pro Patria;
Gruppo Nazionale Leone di San Marco - Marina Militare;

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (sez. di Acireale).
Partiranno vari pullman, da varie se non tutte le città d’Italia, proprio al fine di garantire una partecipazione del maggior numero possibile di persone (civili e militari).
PERCORSO
Il corteo partirà nel pomeriggio da Piazza Bocca della Verità per poi snodarsi per le vie del centro sino a giungere a Piazza Santi Apostoli.

06 novembre 2013

L'italianità premiata al Sistina dagli Amici delle Forze Armate 2013

Roma, 6 novembre 2013 - Al Teatro Sistina di Roma la prima edizione del “Concerto per l’Italia”, in onore della Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia per festeggiare il 4 novembre, organizzata dall’Associazione “Amici delle Forze Armate 2013”e da Tiziana Rocca.
È stata una grande serata dedicata ai Marò, agli Italiani e all’italianità, con la consegna dei “Premi all’Italianità” a personaggi illustri dello spettacolo, per aver contribuito all’italianità, e a militari, per aver onorato l’Italia con il loro impegno.

La Fanfara dei Bersaglieri di Guidonia Montecelio diretta dal Capofanfara Michele Lugaresi
Il Concerto è iniziato con la Fanfara dei Bersaglieri di Guidonia Montecelio, diretta dal Capofanfara Michele Lugaresi, che, percorrendo la platea di corsa, è salita sul palco suonando l’Inno di Mameli. La conduttrice Hoara Borselli ha poi iniziato a presentare gli ospiti. A dare il benvenuto alla serata è stato il Generale Luigi Ramponi e dopo il suo saluto è stato proiettato il video che dal 2008 il Ministero della Difesa dedica al 4 Novembre.
Il primo a ricevere il Premio è stato Renzo Arbore, consegnato dall’On. Ignazio La Russa. “Vorremmo che la questione dei due Marò venisse affrontata dall’intero sistema italiano, dal mondo industriale, dal mondo imprenditoriale, dal mondo politico, dal mondo artistico, da tutti coloro che si sentono Italiani… il problema dei Marò - aggiunge La Russa – non è un problema solo per loro, è un problema di dignità nazionale” con queste parole l’Onorevole manifesta la sua solidarietà ai due Marò.
Il premio successivo è stato dato a Carla Fracci dall’onorevole Giorgia Meloni, ex Ministro della Gioventù che ha parlato del valore della memoria, “quello che avranno i nostri figli è quello che sapremo costruire noi”.

Renzo Arbore sul palco per ricevere il premio da Ignazio La Russa
Carla Fracci sul palco per ricevere il premio da Giorgia Meloni
È poi salito sul palco il trio soprano “Appassionante” composto da Giorgia Villa, Stefania Francabandiera e Mara Tanchis, che hanno interpretato brani della lirica italiana, famose arie e celebri pezzi di musica pop.

Il trio soprano "Appassionante" sul palco del Sistina
Sono poi continuate le premiazioni: Premio all’Italianità al Generale Leonardo Leso, premiato dall’avvocato Franco Mugnai, Presidente della Fondazione Alleanza Nazionale; Premio all’Italianita al 1° Maresciallo Paracadutista della Folgore Giampiero Monti, consegnato dall’Onorevole Gianni Alemanno, che ha ribadito il rispetto per la divisa e per chi la indossa “Chi porta la divisa rappresenta le istituzioni, se non c’è rispetto per la divisa, non c’è rispetto per le istituzioni. Da questo bisogna ripartire”.

Il Generale Leonardo Leso sul palco per ricevere il premio da Franco Mugnai

Il 1° Maresciallo Giampiero Monti sul palco per ricevere il premio da Gianni Alemanno

A chiusura delle premiazioni le “Appassionante” sono salite sul palco e hanno cantano l’inno di Mameli con grande partecipazione del pubblico.
Hoara Borselli ha poi salutato il pubblico dando appuntamento per l’anno prossimo.
La Fanfara dei Bersaglieri ha poi accompagnato all’uscita la gente presente in sala, con la quale si è trattenuta ancora un po’ nella hall del teatro suonando alcuni brani tra cui il Flik Flok, La Ricciolina e il Silenzio. Visto il grande successo, per consentire al Sistina di chiudere, hanno fatto un ultimo brano davanti all’entrata del teatro. Viva i fanti piumati!

27 settembre 2013

L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano

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 di Monica Palermo




Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.
Circa 1000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento: numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

L'attendamento a Monte Romano (VT).

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.
A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.
Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.


I militari in esercitazione su assetti di sommossa e di controllo folla.
La forza di tali esercitazioni verte, in primis, a garantire sicurezza ai nostri uomini, nulla viene lasciato al caso, tutto seguendo delle regole ben precise.
La prima isola addestrativa visitata è stata quella dove vengono insegnate tecniche di sminamento per consentire a mezzi e uomini un intervento in tutta sicurezza, dall’abbigliamento al protocollo esecutivo. Abbiamo visitato il posto comando, i vari settori di logistica. Il pranzo è stato un “buonissimo” pranzo da campo, bravi quelli che si occupano della mensa!
La nostra visita, secondo una precisa e puntuale tabella di marcia, è poi proseguita nell’isola dove vengono addestrati gli uomini a far fronte ai vari ordigni esplosivi “fatti in casa” in cui si possono imbattere durante le loro missioni e a come farli detonare. Quando la situazione è critica, sempre per il discorso sicurezza di chi opera, viene utilizzato un robot per detonare tali ordigni. Il robot fa da braccio, ma è la preparazione tecnica di chi segue l’operazione che consente che il tutto avvenga con i minor rischi possibili. 

Un militare ci illustra come si smina il terreno.



Il robot adibito alla rimozion di ordigni IED.

Allo stesso modo sono le esercitazioni di chi opera su assetti di sommossa e di controllo folla, esercitazione che servono a contenere l’adrenalina, la paura di chi opera e far si che chi sta al di la dello scudo abbia il minor danno possibile pur essendo mobilizzato. Per ogni cosa, come la gestione paura, gestione imprevisti, valgono le regole, regole che servono a poter operare in assoluta sicurezza, e come ha risposto il Maggiore Feliciani “è solo una questione di addestramento”. Regole e addestramento, senza le quali non potrebbero operare in sicurezza.

Il Generale Maurizio Riccò, della Brigata Granatieri di Sardegna,
comandante del contingente Italiano in Libano (JTFL).
La giornata si è poi conclusa con un saluto al Generale che ci ha concesso un’intervista. Il suo auspicio è che l’Esercito possa entrare nelle case degli Italiani “… i militari, intesi come Forze Armate, l’Esercito nella fattispecie, con l’ingresso dei professionisti fa una serie di attività o un lavoro che non ritrova molti riscontri giornalieri nella vita corrente a contatto con la popolazione civile e ritengo, quindi, che sia sempre di più necessario facilitare questo scambio di conoscenze per permettere agli Italiani di conoscere l’Esercito degli Italiani”.
Questo avvicinare civili al mondo delle esercitazioni è stato veramente soddisfacente, ci si auspica ce ne siano altri. 
                            Monica Palermo
Testo e immagini © All rights reserved