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08 febbraio 2018

Gianluca Merolli porta in scena la recita della luce e del buio



(di Antonio Grilletto) Salerno, 8 febbraio 2018 - Gianluca Merolli porta in scena la recita della luce e del buio: incertezza del mondo e regno della fantasia
Venerdì 9 febbraio alle 21.00, va in scena, al Teatro delle Arti di Salerno, «Due Atti Senza Vedere, da Raffaele Viviani ad Eduardo De Filippo», terzo appuntamento della rassegna Napul’è Mille Culure. Lo spettacolo ha debuttato a Roma allo Spazio Diamante e si è aggiudicato il premio InDivenire per la «miglior regia» e per il «miglior attore protagonista». 

Il regista Merolli, conosciuto al grande pubblico per essere interprete di numerosi musical italiani, tra cui ‘Ama e Cambia il Mondo’ prodotto dal compianto David Zard, salirà sul palcoscenico nelle vesti del protagonista. Con lui, la direttrice artistica di TeatroNovanta, Serena Stella che dice: «È una prova complicata perché sono dei personaggi che non hanno fronzoli e godono di poca popolarità. Però, alle spalle, hanno una storia che il pubblico non sa. In poco più di un’ora di spettacolo, devo raccontare il mio personaggio e tutta la sua storia». Sullo spettacolo, Stella aggiunge: «Nonostante la cecità e il buio, Merolli ha dato luce agli occhi nostri, come attori, e riuscirà a dare luce agli spettatori».

Nonostante le somiglianze e la stima che legava Viviani e De Filippo, i due sono drammaturgicamente molto distanti. Merolli, con «Due Atti Senza Vedere», si propone di fare da trait-d'union, rievocando «La musica dei ciechi» di Viviani del 1928 e «Occhiali Neri» di De Filippo del 1945. Tema principale è la cecità. «La recita della luce e del buio, laddove l’una rappresenta l’incertezza del mondo e l’altro il regno della fantasia» – sottolinea Merolli che spiega: «Lo spazio del cieco si riduce, almeno inizialmente, a quello del suo corpo. Il mondo sembra confondersi in un flusso continuo di cambiamenti che non sono più controllabili. Lo spazio si riduce, andando a combaciare col perimetro del suo corpo e il tempo, al contrario, si dilata». Nella rappresentazione, la privazione della vista si trasforma in aridità scenografica, nel rifiuto del superfluo. Le luci racconteranno l’alternarsi di vuoto e pieno, gettando sullo spettatore la responsabilità di indagare l’oscurità da un altro punto di vista.


«La reinterpretazione – evidenzia Alessandro Caiazza, direttore organizzativo di TeatroNovanta – in chiave moderna e contemporanea di due grandi classici sposa appieno l’idea che è alla base di Napul’è Mille Culure, la nostra rassegna. Ne viene fuori un teatro più fruibile per un pubblico giovane».

11 novembre 2017

Terza stagione di “Napul’è Mille Culure”: quattro quadri a tinte contrapposte


Salerno, 11 novembre 2017 - Ritornano i venerdì al Teatro delle Arti di Salerno, con la rassegna Napul’è Mille Culure: dal 17 novembre, quattro appuntamenti per rendere omaggio al grande teatro napoletano. «I colori del giorno e della notte sono la chiave di quest’anno» – conferma il regista Gaetano Stella che aggiunge: «Contrapponiamo al sole sfolgorante e accecante di agosto, l’antro oscuro della grotta e dell’inferno. Contrapporremo il buio di ‘Due Atti Senza Vedere’ alla più scintillante e fantasmagorica esplosione di luci del gran varietà al Trianon».

Uomo e Galantuomo, La Cantata dei Pastori, Due Atti Senza Vedere e Caffè Sconcerto, sono gli spettacoli in cartellone che la compagnia TeatroNovanta porterà sul palcoscenico per far conoscere Napoli in tutte le sue sfaccettature, compresa la celebre musica e il varietà.
La regia del terzo spettacolo in cartellone, ‘Due Atti Senza Vedere’, che ha debuttato a Roma allo Spazio Diamante e che si è aggiudicato i premi alla miglior regia e al miglior attore, è affidata a Gianluca Merolli. Quest’ultimo sarà anche il protagonista dello spettacolo, insieme con la direttrice artistica di TeatroNovanta, Serena Stella. Merolli è conosciuto al grande pubblico per essere interprete di numerosi musical italiani, tra cui «il musical dei record», ‘Ama e Cambia il Mondo’, prodotto da David Zard.

TeatroNovanta, nel corso degli anni, ha portato sui palcoscenici numerosi spettacoli ispirati alla tradizione, ma rappresentati in chiave moderna e innovativa.
Da quest’anno vi è la possibilità di acquistare l’abbonamento e il biglietto del singolo spettacolo con i bonus della Carta del Docente e 18app.

«Come per gli anni scorsi, la nostra filosofia è contenere al minimo i prezzi dei biglietti – ribadisce Alessandro Caiazza, direttore organizzativo di TeatroNovanta -  offrendo al tempo stesso un prodotto di alto spessore per avvicinare i giovani al teatro»

Antonio Grilletto