01 ottobre 2013

Ingresso gratuito al Maxxi per la Nona Giornata del Contemporaneo

 
SABATO 5 OTTOBRE 2013:
NONA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

AL MAXXI INGRESSO GRATUITO
DALLE 11 ALLE 22

con tanti appuntamenti tutti a ingresso libero


ore 11, Auditorium del MAXXI: Energy. 
Lezioni sulle energie che muovono il mondo
Lorenzo Amurri, scrittore/musicista; Angela Volpini, mistica
IL RESPIRO DELL’ENERGIA

ore 12 -18: una gigantesca ragnatela rossa avvolge la piazza del MAXXI
 installazione e performance di Uemon Ikeda
ARCHITETTURE AEREE: LINEE, FILI, WEBNET

ore 17: ballatoio sospeso del terzo piano, nuova opera video
  incontro con Massimo Grimaldi 
e Dipartimento Educazione del MAXXI
EMERGENCY’S PAEDIATRIC CENTRE IN PORT SUDAN 
SUPPORTED BY MAXXI

www.fondazionemaxxi.it

Roma, 1 ottobre 2013. Anche quest’anno il MAXXI aderisce alla Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI, alla nona edizione. Sabato 5 ottobre ingresso gratuito al museo dalle 11 alle 22 (ultimo accesso consentito ore 21) e tanti appuntamenti durante tutta la giornata, anche questi con ingresso libero.

Ore 11:00. Si comincia con un nuovo incontro del ciclo ENERGY. Lezioni sulle energie che muovono il mondo, all’Auditorium del MAXXI, ingresso libero. Lorenzo Amurri (musicista e scrittore, che ha raccontato nel suo primo romanzo Apnea, finalista al Premio Strega 2013, con una scrittura puntuale, coraggiosa e ironica, il traumatico incidente che nel 1997 lo ha resto tetraplegico) e Angela Volpini (mistica italiana, fondatrice del Centro Nova Cana, a Casanova Staffora, tra le colline dell’Oltrepò Pavese) terranno una lezione sul tema Il respiro dell’energia.

Ore 12:00-18:00. Una grande ragnatela rossa, fatta di lana e seta, avvolgerà la piazza del MAXXI. E’ l’installazione/performance Architetture aeree: linee, fili, web net dell’artista giapponese Uemon Ikeda. Il pubblico del MAXXI e della sua piazza potrà interagire con l’installazione, immergendosi nella tela intessuta dal ragno come in una danza antica. Progetto in collaborazione con lo Studio Marta Bianchi. Con il patrocinio della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto di cultura giapponese.

Ore 17:00. Un'opera di Massimo Grimaldi si accenderà nel cuore del MAXXI, al terzo piano, visibile del ballatoio sospeso sulla hall (ingresso libero). E il Dipartimento Educazione del Museo, insieme con l'artista, la racconterà al pubblico del MAXXI. Questa versione di Emergency's Paediatric Center in Port Sudan supported by MAXXI, racconta con immagini video l'esperienza relativa alla costruzione dell'ospedale pediatrico a Port Sudan, gestito da Emergency e aperto il 26 dicembre 2011, realizzato con i fondi del concorso del due percento, vinto dall'artista nel 2009".
Le mostre in corso
L’offerta del museo è particolarmente ricca in questo momento, con ben cinque mostre in corso:  i video con le star hollywoodiane e le sculture di Galleria Vezzoli, in uno straordinario allestimento che trasforma il MAXXI in una galleria tardo ottocentesca; l’atmosfera intima e rarefatta delle foto di Luigi Ghirri. Pensare per immagini; la grande storia di cinema e del suo nascosto reinterpretata dai video di The Cast. Clemens von Wedemeyer;  il rapporto tra architettura, paesaggio ed energia della mostra Energy; le foto e i modelli dei migliori progetti che hanno partecipato al progetto YAP 2013 in tutte le quattro sedi.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Ufficio stampa MAXXI +39 06 3225178, press@fondazionemaxxi.it

29 settembre 2013

Grande successo per Francesco Renga a Porta di Roma

di Monica Palermo - È stato un grande successo quello di Francesco Renga, l'ultimo dei quattro concerti proposti nell'ambito della manifestazione live @ Porta di Roma. L'ingresso era gratis. Pubblico ovunque, sulle scale, sulle terrazze, piena la platea. Le canzoni cantante erano del vecchio e nuovo repertorio. Alla fine ha concesso il bis.







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27 settembre 2013

L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano

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 di Monica Palermo




Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.
Circa 1000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento: numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

L'attendamento a Monte Romano (VT).

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.
A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.
Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.


I militari in esercitazione su assetti di sommossa e di controllo folla.
La forza di tali esercitazioni verte, in primis, a garantire sicurezza ai nostri uomini, nulla viene lasciato al caso, tutto seguendo delle regole ben precise.
La prima isola addestrativa visitata è stata quella dove vengono insegnate tecniche di sminamento per consentire a mezzi e uomini un intervento in tutta sicurezza, dall’abbigliamento al protocollo esecutivo. Abbiamo visitato il posto comando, i vari settori di logistica. Il pranzo è stato un “buonissimo” pranzo da campo, bravi quelli che si occupano della mensa!
La nostra visita, secondo una precisa e puntuale tabella di marcia, è poi proseguita nell’isola dove vengono addestrati gli uomini a far fronte ai vari ordigni esplosivi “fatti in casa” in cui si possono imbattere durante le loro missioni e a come farli detonare. Quando la situazione è critica, sempre per il discorso sicurezza di chi opera, viene utilizzato un robot per detonare tali ordigni. Il robot fa da braccio, ma è la preparazione tecnica di chi segue l’operazione che consente che il tutto avvenga con i minor rischi possibili. 

Un militare ci illustra come si smina il terreno.



Il robot adibito alla rimozion di ordigni IED.

Allo stesso modo sono le esercitazioni di chi opera su assetti di sommossa e di controllo folla, esercitazione che servono a contenere l’adrenalina, la paura di chi opera e far si che chi sta al di la dello scudo abbia il minor danno possibile pur essendo mobilizzato. Per ogni cosa, come la gestione paura, gestione imprevisti, valgono le regole, regole che servono a poter operare in assoluta sicurezza, e come ha risposto il Maggiore Feliciani “è solo una questione di addestramento”. Regole e addestramento, senza le quali non potrebbero operare in sicurezza.

Il Generale Maurizio Riccò, della Brigata Granatieri di Sardegna,
comandante del contingente Italiano in Libano (JTFL).
La giornata si è poi conclusa con un saluto al Generale che ci ha concesso un’intervista. Il suo auspicio è che l’Esercito possa entrare nelle case degli Italiani “… i militari, intesi come Forze Armate, l’Esercito nella fattispecie, con l’ingresso dei professionisti fa una serie di attività o un lavoro che non ritrova molti riscontri giornalieri nella vita corrente a contatto con la popolazione civile e ritengo, quindi, che sia sempre di più necessario facilitare questo scambio di conoscenze per permettere agli Italiani di conoscere l’Esercito degli Italiani”.
Questo avvicinare civili al mondo delle esercitazioni è stato veramente soddisfacente, ci si auspica ce ne siano altri. 
                            Monica Palermo
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